Perché la fase di registrazione è un momento cruciale per il tuo e-commerce? Le opzioni sono queste:

  • la registrazione obbligatoria
  • la registrazione facoltativa
  • l’acquisto rapido senza registrazione ad esempio con PayPal o Amazon 1-click

Molti marketers trascurano purtroppo questo step che incide notevolmente sul tasso di abbandono del carrello, e quindi sul tasso di conversione dell’e-commerce.

Come semplificare questa fase del processo d’acquisto?

Iniziai un lavoro per un cliente che aveva un sito web e-commerce già avviato. Nel primo briefing individuo il processo di acquisto tra i punti da migliorare, in particolare la registrazione obbligatoria. Il sito web in questione era creato col pacchetto e-commerce Register.it che concede pochissime possibilità di personalizzazione. Ma c’era almeno la possibilità di scegliere di far acquistare senza registrazione obbligatoria. Spesso l’imprenditore pensa che in questo modo non avrà i dati del cliente, ma non è cosi. Semplicemente non obblighi il cliente ad aprire un account, questo glielo fornisci successivamente senza distrarlo durante l’acquisto. Convinto della possibilità di avere ugualmente i dati del cliente, ho proceduto alla modifica.

Per prima cosa verifica che possibilità permette di default il software che impieghi, se sono limitate potresti acquistare e installare un plugin aggiuntivo che ti permetta di migliorare il carrello. Uno dei vantaggi per i quali consiglio Prestashop e Magento sono i sempre nuovi plugins che crea la sempre attiva community di sviluppatori. A prezzi accessibili.

Per siti web di piccole dimensioni ho impiegato WebSiteX5, questo software nella penultima versione permette due scelte per il processo d’acquisto:

  • in unico step hai riepilogo dei prodotti da acquistare, spedizione e pagamento e nello step successivo aggiungi i dati anagrafici
  • oppure in 3 step, interessante e rassicurante per l’utente la linea-guida riepilogativa che comunica all’utente che il processo d’acquisto si chiuderà in 3 steps

Personalmente tendo ad abbandonare i carrelli che mi presentano 5 o 6 steps, sicuramente preferisco da utente PayPal l’opzione “paga ora con PayPal”.

=> Se ti sta piacendo questo post, ho scritto di questo argomento anche nel post “Case history e-commerce: SergioPesca.com” integralo a questa lettura.

Questa opzione permessa da molti softwares permette di acquistare davvero in pochi secondi, perché è PayPal che fornisce al venditore i tuoi dati per la spedizione. Vista soprattutto la preferenza degli acquirenti italiani che con il 36,6% mettono al primo posto PayPal tra i metodi di pagamento degli acquisti on-line (vedi fonte).

Se invece i tuoi clienti sono cinesi, russi o giapponesi puoi valutare di integrare nel carrello un plugin di pagamento rapido con i metodi di pagamento più usati in queste nazioni (in uno dei prossimi posts scriverò di come cambiano le preferenza di pagamento in giro per il mondo).

Alcuni consigli veloci agli imprenditori che vendono con e-commerce:

  • riduci al limite il processo di acquisto, permettendo di chiudere l’acquisto già dal primo step impiegando i “pulsanti paga ora”
  • monitora il tasso di abbandono del carrello tramite Google Analytics (o tools simili) e in particolare analizza in quale step avviene il maggior numero di abbandoni, da li dovrai partire per migliorare
  • il form dei dati anagrafici è fondamentale, richiedi solo i dati davvero utili escludendo quelli superflui (per ogni voce rispondi alla domanda: preferisco chiedere questo dato al cliente o perdere l’acquisto?)

Nel carrello è possibile fare up-selling, questo può portare benefici notevoli in particolare quando la strategia di vendita è basata sul prezzo. Attirare i clienti con prezzi competitivi per poi convincerli a spendere sempre di più una volta arrivati nel carrello. Questo aspetto del processo d’acquisto è molto interessante e lo approfondirò in uno dei prossimi posts, analizzando il caso studio VistaPrint.

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